Chiara Di Giambattista su Sanremo 2018: “L’attenzione di Claudio Baglioni ai brani sarà totale”

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Vi presento Chiara Di Giambattista!

Non sono un esperto di musica lo ammetto, ma avere la fortuna di lavorare con Chiara, autrice e critico musicale di tutto rispetto, mi rassicura perché all’occorrenza riesce sempre a colmare le mie lacune. Siamo solo ad ottobre e già si parla e si scrive tantissimo del Festival di Sanremo 2018 targato Claudio Baglioni, in programma dal 6 all’11 febbraio. Ci si interroga sui volti femminili che affiancheranno Baglioni, sulle modifiche apportate alla kermesse canora: non ci saranno artisti eliminati e la serata cover sarà rimpiazzata dai duetti. E chi meglio di lei può rispondere a queste domande? Abbiamo parlato anche dei tormentoni che ci hanno accompagnato prima, durante e dopo l’estate: ma qual è stato il brano più ascoltato e ballato? Questo e tanto altro, anzi, tanta musica…

Buona lettura!

Sanremo 2018: da poco è stato ufficializzato il nome di Claudio Baglioni non solo come direttore artistico ma anche come “conducente”, come si è definito lui stesso… Come pensi che sarà il suo Festival?

Beh, con me sfondi una porta aperta: sono stata una “baglioniana” di ferro per molto tempo… Ho amato soprattutto la seconda parte della sua carriera, quella che è partita con quel capolavoro che era “Oltre”… Quindi non posso che essere felice di questa scelta. Sono sicura che la sua attenzione ai pezzi in gara sarà totale. Ho aspettative molto alte rispetto alla qualità dei pezzi che sceglierà insieme alla commissione. E’ sempre stato un perfezionista, oltre che un grande artista, quindi mi aspetto canzoni di contenuto ma anche pezzi magari “leggeri” ma sicuramente efficaci

Sei d’accordo con i due cambiamenti che ha già dichiarato che apporterà rispetto alle edizioni precedenti? Sto parlando naturalmente del fatto che non ci saranno artisti eliminati dalla gara e che, al posto della serata delle cover, verrà ripristinata la serata dei duetti…

Riguardo al meccanismo dell’eliminazione credo che abbia seguito il suo istinto da artista. Lui stesso credo che non vorrebbe partecipare ad una gara dove anche artisti con una storia musicale importante, penso a Gigi D’Alessio o Al Bano lo scorso anno, rischino l’eliminazione. In fondo Sanremo è anche una grande vetrina e già il fatto di poter cantare il proprio pezzo fino all’ultima serata rappresenta un grande premio. Riguardo alla serata dei duetti che rimpiazzerà quella delle cover penso che sia giusto cambiare. Un po’ mi dispiace certo: negli anni scorsi canzoni come “Un’emozione da poco” di Anna Oxa e “Se telefonando” di Mina hanno ritrovato una nuova vita grazie a Paola Turci e Nek che ne hanno riproposto due versioni straordinarie. Però mi incuriosisce anche pensare agli artisti che saranno “costretti” a riarrangiare il loro brano in gara facendosi aiutare da colleghi illustri. La contaminazione porta sempre buoni frutti. Quindi… che serata dei duetti sia!

L’estate 2017 è stata all’insegna dei tormentoni: non ce ne sono mai stati così tanti. Quali sono le canzoni più ascoltate e ballate?

In realtà l’estate scorsa si è verificato un fenomeno credo mai successo prima: non è stata l’estate di “una canzone” ma l’estate di “un artista”. Sto parlando naturalmente di Tommaso Paradiso, leader dei Thegiornalisti, la vera band rivelazione degli ultimi mesi (anche se gli ascoltatori più attenti sanno che sono in circolazione da parecchio tempo…). Il vero “tormentone dell’estate 2017” è lui visto che è presente, come interprete, autore e co-autore, in ben 5 successi: Pamplona di Fabri Fibra, L’esercito del selfie di Takagi & Ketra feat. Lorenzo Fragola e Arisa, Mi hai fatto fare tardi di Nina Zilli, Partiti adesso di Giusy Ferreri e naturalmente Riccione. Come se non bastasse a settembre ha scritto la nuova hit di Noemi Autunno e Gianni Morandi ha svelato qualche giorno fa sulla sua pagina Facebook che Tommaso Paradiso è autore di uno dei pezzi del suo nuovo disco. Inarrestabile

Qual è il tuo pezzo preferito dell’estate 2017?

Non sono molto brava a sceglierne una sola… Ma se vuoi passo farti una mini playlist delle canzoni che ho ascoltato di più la scorsa estate:

  1. Galway girl – Ed Sheeran
  2. Attention – Charlie Puth
  3. Symphony – Clean Bandit (feat. Zara Larsson)
  4. That’s what I like – Bruno Mars
  5. Passionfruit – Drake

Oltre a queste canzoni poi ho letteralmente consumato due dischi, scritti da due artisti giovani anche se distanti milioni di anni luce fra loro. Sto parlando dell’album d’esordio da solista di Harry Styles, un disco maturo, potente, adulto e di “La fine dei 20 anni” di Motta, uscito l’anno scorso per la verità, ma dopo averlo visto live due volte negli ultimi mesi sono andata completamente “in fissa” come si suol dire. Lui è una bomba

Qual è la colonna sonora dell’estate più bella che hai vissuto fino ad oggi?

Ce ne sono parecchie per la verità: se dovessi scegliere quella a cui sono più legata, sceglierei un’estate dei tempi del liceo che ebbe come colonna sonora per tutto il nostro gruppo di amici, il disco “Cuore” di Antonello Venditti. Quello in cui sono contenuti due gioielli come “Notte prima degli esami” e “Ci vorrebbe un amico” tanto per capirci. Era 1990 credo… quel disco era uscito qualche anno prima, mi pare nell’84, ma qualcuno di noi lo riscoprì e iniziò a fare audiocassette per tutti. Risultato: passavamo giornate insieme al mare con lo stereo che consumava lato A e lato B di questo capolavoro. Ancora oggi ricordo ogni singola parola a memoria. Poi negli anni ci sono state tante canzoni che hanno attraversato le mie estati come “Buon viaggio (Share The Love)” di Cesare Cremonini o “L’estate addosso” di Jovanotti o “Vento d’estate” di Niccolò Fabi e Max Gazzè. Ma non è necessario che una canzone sia un tormentone scritto apposta per le vacanze per marchiare a fuoco un’estate, basta solo che siano belle canzoni al momento giusto

Cosa stai ascoltando in questo periodo invece?

C’è tanta musica buona in giro ultimamente, bisogna solo essere curiosi e non farsi mai condizionare dai preconcetti. Lo dico perché, nonostante io ascolti di tutto, dagli ABBA agli ZZTop come dice un mio amico, avevo “perso” “Joanne” l’ultimo disco di Lady Gaga uscito esattamente un anno fa. Ho sempre ammirato molto Gaga come artista ma quello che avevo ascoltato del suo repertorio, per quanto si trattasse di materiale pazzesco, non mi era mai arrivato al cuore. Poi, lo scorso 8 settembre, ho dovuto recensire il documentario “Gaga: Five Foot Two” per la mia rubrica musicale nel programma di Laura Antonini su Radio Deejay, ed ho scoperto una donna, oltre che un’artista, incredibile. Il giorno dopo ho comprato “Joanne” e non ho più smesso di ascoltarlo. Mai fermarsi alle apparenze: a proposito di questo, Miley Cyrus, ex fenomeno per teenager, a fine settembre ha pubblicato “Younger now”, un disco straordinario. E anche l’ultimo di P!nk, “Beautiful trauma”, è davvero un album sorprendente. Te l’ho detto, mai fermarsi, mai smettere di essere curiosi

Il primo luglio scorso eri tra i 220mila del Modena Park al concerto-evento del grande Vasco Rossi. Riesci a descrivere le emozioni che hai provato quella sera?

Mah, guarda, descrivere un’emozione è sempre difficile. Soprattutto quando si parla di Vasco. Io ho avuto la fortuna di assistere anche al soundcheck di Modena Park, il giovedì precedente, e l’unica cosa che posso dire, oltre a quello che avete visto su Rai Uno ed oltre a quello che è stato già detto, è che almeno una volta nella vita bisognerebbe andare a vedere un concerto del Kom perché non è “solo” un concerto, è quasi un’esperienza “mistica”. E il concertone di Modena Park è stata una celebrazione, una sorta di cerimonia laica dove le persone si abbracciavano, cantavano insieme e la musica attraversava le vite di tutti. Indimenticabile

A settembre Fiorella Mannoia, che hai avuto modo di incontrare spesso, ha condotto su Rai1 “Un, due, tre… Fiorella!”. Dopo l’esordio positivo da attrice sul set di Michele Placido, ha dimostrato di cavarsela bene anche nei panni di conduttrice…

Io credo che nel caso di Fiorella Mannoia, come si suol dire “the best is yet to come”, il meglio deve ancora venire. Non abbiamo ancora visto niente. E’ una donna dalle mille risorse che non smette mai di stupire. Ho assistito alle due puntate dal backstage e la cosa che mi ha sorpresa nei primi cinque minuti della prima puntata è che fosse in grado di muoversi all’interno del meccanismo televisivo con una leggerezza ed una padronanza che mai avrei immaginato. Gliel’ho anche detto “sembra che tu abbia fatto sempre questo! Ma come fai?”. Chiariamo: sul palcoscenico dei suoi concerti è naturalmente brava perché è a casa sua ma la tv è una cosa diversa, ti può stritolare anche se sei una persona di grande esperienza. E invece lei ha portato la sua verità, la sua naturalezza ed ha vinto. Credo che questo dipenda dalla sua grande capacità di mettersi in gioco, sempre. Cosa che riesce a fare sempre di più andando avanti nella sua carriera. E’ una donna che ha sempre “fame” di cose nuove, è una donna ironica, brillante, è una che non si ferma. Posso dirlo? Le voglio molto bene

Lo scorso maggio hai fatto parte della giuria italiana dell’Eurovision Song Contest 2017. Cosa è mancato a “Occidentali’s Karma”, il brano di Francesco Gabbani, per vincere?

Guarda, non lo so. O meglio, credo che Francesco sia stato coraggioso e ironico, oltre che bravissimo, a portare un brano apparentemente “leggero” ad una competizione come l’Eurovision che però ha dei meccanismi lontanissimi dalle nostre logiche televisive. Ci sono nazioni che passano tutto l’anno mirando alla partecipazione all’Eurovision, hanno una tradizione lunghissima legata a questa competizione e forse noi non eravamo ancora pronti a vincere, anche se stavolta ci siamo andati davvero vicinissimi. Però sono stata felice di vedere come in Italia sia cresciuto l’interesse per una gara canora che fino a qualche anno fa era considerata un po’ di “serie B”. E invece, nell’Europa 2.0, l’Eurovision Song Contest è la concretizzazione di un’Europa, non solo musicalmente parlando, senza confini. Permettimi di ringraziare Eddy Anselmi, il Capodelegazione aggiunto dell’Italia e autore della serata televisiva per Rai Uno, che mi ha voluta all’interno della ristrettissima giuria italiana. Per me stato un onore e un’esperienza indimenticabile

Se ti dicessi “pensa a una cosa”, qual è la prima che ti viene in mente?

Musica. Senza ombra di dubbio

2 Commenti

  1. Chi mi conosce sa quanto io possa amar la MUSICA,che per ma rappresenta la prima essenza fondamentale dalla mia VITA,non riuscirei ad immaginare la mia VITA senza musica,senza quelle note che ogni giorno mi accompagnano,perchè son da sempre convinta che la VITA di ognuno di noi sia come un magico pentagramma,dove ogni nota diventa la melodia della nostra VITA,ed è per questo che mi ritrovo ancora una volta piena di felicità nel legger le bellissime interviste del mio immenso fratellone Roberto,che mi fa scoprire conoscer anime belle che sono del mio stesso pensiero,ed è per questo che ti ringrazio di vero cuore Roberto,ogni volta mi fai conoscer anime belle come Chiara Di Giambattista,mi ritrovo tantissimo nelle sue parole,bisogna esser curiosi,sempre non fermarci mai alle apparenze,esser affamati curiosi di musica,andar anche scovare quegli artisti che troppo spesso non riesco trovar uno sbocco,creo molto nell’importanza della musica,sono assolutamente d’accordo con te meravigliosa Chiara riguardo il prossimo #FestivalDiSanremo,se in molti hanno un po storto il naso sentendo il nome di Claudio Baglioni come prossimo conducente del Festival,io invece pur amando stimando tantissimo il meraviglioso Carlo Conti,sono sicura che anche il buon Claudio che non dimentichiamo vanta una carriera artistica straordinaria saprà farci ancora una volta innamorare della musica,la nostra MUSICA,quella che dovremmo ancor di più cominciar ad amare,sono convinta che con questo quasi ritorno alle origini scegliendo di far cantare in versione riarrangiata la canzone presentata sarà una scelta super azzeccata,perchè bisogna sempre ridar nuova vinta anche alle nuove canzoni.Caro Roberto magistrale la tua intervista sai che quando si tratta di musica con me sfondi una porta aperta ed un cuore voglioso di conoscer sempre di più quelle belle anime che sanno amar la musica con il cuore,ed è questo che viene sempre di più fuori leggendo le tue meravigliose interviste,vengono fuori gioiellini di racconti che ci mostrano la bellezza di anime speciali come la nostra Chiara,un grazie di immenso cuore perchè leggendo le tue interviste mi sento sempre di più arricchita nel cuore,sei davvero una bella anima Roberto che con il tuo cuore sai mostrarci il cuore delle persone che ricevono il grande privilegio di esser intervistate da te,dico a te Chiara che mi trovi in totale sintonia con te,l’essenza più importante della VITA viene della musica,con il cuore ti auguro BUONA VITA IN MUSICA! By Ida!

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