Algoritmo Instagram 2018: tutto quello che devi sapere

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Ciao a tutti! Proprio qualche giorno fa, Julian Gutman, Product Lead Instagram, ha finalmente spiegato come funziona il misterioso algoritmo. E visto che tanti di voi spesso mi chiedete consigli su come pubblicare una foto o un video, ecco qui un altro articolo, dopo quello che ho dedicato agli hashtag (per leggerlo clicca QUI) che sicuramente vi tornerà molto utile! 😉

A partire dal 2016, Instagram ha abbandonato l’ordine cronologico per il feed ed ha scelto di adottare una nuova strategia di visualizzazione dei post che non si basa più sull’ordine temporale ma sull’interesse dell’utente. Provo ad essere più chiaro: l’algoritmo di Instagram è in grado di sapere quanto tempo interagiamo con un contenuto: più tempo dedichiamo al post di un profilo, più i contenuti di quello stesso profilo compariranno in alto rispetto ad altri. Catturare l’attenzione non è un gioco da ragazzi, servono fotografie o video in grado di trasmettere emozioni, non fatti tanto per pubblicare qualcosa.

Ma come si comporta attualmente l’algoritmo di Instagram?

I fattori chiave sono tre. interesse: ovvero, la valutazione di ciò che dovrebbe riguardare più da vicino l’utente. A ogni post viene dato un “ranking”, determinato dai comportamenti avuti dall’account in presenza in relazione a contenuti simili. Attività recente: più un post è recente, più avrà la possibilità di essere visualizzato. Interazioni: l’algoritmo tiene conto delle interazioni passate con l’utente che ha pubblicato un post: commenti, like e tag nelle foto o nei video. Poi ci sono altri tre fattori, secondari ma molto importanti come la frequenza: che si basa sul numero degli accessi dell’utente, Instagram ordina i post partendo dall’ultimo accesso. I followers: chi ha molti following, vedrà comparire i post di molte persone diverse anziché molti post di uno stesso utente. Chiudiamo con l’utilizzo, ovvero quanto tempo passa l’utente su Instagram. Se è poco, l’algoritmo concentrerà in poco spazio i post ritenuti più rilevanti. Se invece siete come me e passate tanto tempo su Instagram, il “catalogo” dei post sarà decisamente più ampio.

Julian Gutman, oltre a svelare i punti cardine dell’algoritmo, ha anche smentito alcune fake news: 1 Instagram non sta pensando alla reintroduzione di un ordine esclusivamente cronologico 2 nessun post viene nascosto, scorrendo la timeline (prima o poi e con molta pazienza) tutto ciò che è stato postato verrà visualizzato 3 l’algoritmo non favorisce in nessun modo foto o video: se un utente visualizza più un formato dell’altro dipende dalle sue scelte e dalle sue interazioni 4 l’algoritmo non favorisce neanche gli utenti che usano le Storie, a scapito di chi non lo fa 5 non ci sono distinzioni fra account personali e aziendali 6 Instagram non penalizza gli utenti in base alla pubblicazione (eccessiva o troppo scarsa) dei post 7 nessun utente viene penalizzato per un uso eccessivo di hashtag!

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